a cura di Giovanna Ferro

Regalate un libro, nella speranza che questo lasci traccia, più degli altri, in chi lo riceve, come è accaduto a me, in questo anno di letture, con i titoli che qui consiglio.
Treno di notte per Lisbona di Pascal Mercier
Che cosa è mai quella cosa che chiamiamo solitudine, non può essere semplicemente l’assenza degli altri, si può essere soli e niente affatto abbandonati, e si può stare in mezzo alla gente e tuttavia essere soli, che cosa è dunque la solitudine?

Una lettura intensa, storia e letteratura, spunti filosofici sparsi, che sono pause meravigliose, si intrecciano in queste pagine di rara bellezza. Un viaggio, quello che compie il protagonista tra Francia, Spagna fino a raggiungere Lisbona, alla ricerca di un uomo seguendo i suoi scritti, lasciandosi alle spalle una vita mai vissuta veramente per intraprendere l’incerto.
Un viaggio introspettivo, della memoria e del rimpianto.
Un libro che dispensa verità storiche entrando nella profondità degli animi dei protagonisti.
Titolo: Treno di notte per Lisbona
Autore: Pascal Mercier
Editore: Mondadori, 2006
La strada per Be’er Sheva di Ethel Mannin
“Così come la croce era simbolo della sua fede cristiana, la strada per Be’er Sheva era il simbolo della sua massima aspirazione, un cammino che doveva essere percorso, una via spirituale da intraprendere e a cui tutto conduceva.”
Ethel Mannin in questo romanzo racconta, dal punto di vista palestinese, la Nakba,“la catastrofe”, la pulizia etnica operata dai militari sionisti nel 1948 e il conseguente esodo.
Il primo romanzo occidentale, scritto nel 1963, che narra la disumana sofferenza del popolo palestinese durante la guerra arabo-israeliana.

Ethel Mannin sempre in prima linea per i diritti civili e la lotta di classe, critica nei confronti del sionismo e a sostegno della causa palestinese, scrive La strada per Be’er Sheva nel 1963, ma potrebbe essere stato scritto ai giorni nostri, perché nulla è cambiato, la tragedia umana a cui assistiamo quotidianamente ha origini antiche. Nelle pagine del libro traspare un desiderio di giustizia, in cui l’autrice pur biasimando il sionismo e non manifestando l’antisemitismo, auspica il riconoscimento dello Stato della Palestina, in quanto sarebbe solo fare un atto di civiltà.
Titolo: La strada per Be’ee Sheva
Autore: Ethel Mannin
Editore: Agenzia Alcatraz, 2025
La stagione delle anime fragili di Francesca Tofanari
“Ancora faccio fatica a comprendere il legame che si può creare tra due persone in un così breve periodo, come un seme piantato oltre trent’anni prima che ha cominciato a germogliare e nonostante il tempo e la distanza, ha continuato caparbiamente a crescere”
È un racconto emozionante, introspettivo che tocca le corde sensibili del lettore in modo delicato e tenero. Parla di un amore profondo che è in continuo conflitto tra impulso e ragione. Un vortice di emozioni avvolge i personaggi, che inducono a specchiarsi nelle loro storie, suscitando la voglia di guardarsi dentro.

L’autrice ci ha raccontato con profondo lirismo, in questo splendido scrigno, un sentimento puro, quello non giudicante, quello consapevole e totalmente intimo.
Francesca Tofanari ha descritto in maniera perfetta quanto intenso può essere l’amore, ma anche quanta fragilità lo stesso può nascondere e quante vite può travolgere.
Titolo: La stagione delle anime fragili
Autore: Francesca Tofanari
Edizioni: Bonfirraro, 2025
Pucundria di Maria Rosaria Selo
“Sai cosa penso del carcere?[…] che bisogna viverlo come un’opportunità di recupero. Fuori è un inferno, per tutti. Difficilissimo restare in riga. Quando sbagliamo, facciamo i conti con noi stessi, prima di ogni catena o lucchetto. Questa è la vera reclusione. Vivere dentro vuol dire vivere più intimamente, pensare al passato per evitare gli errori e tentare di salvare quello che di bello c’è stato per costruire così il futuro.”

Il romanzo è una descrizione realistica di quello che si cela nelle celle di un carcere, femminile in questo caso, i legami che si intessono tra recluse e guardie di sorveglianza. Senza fare sconti racconta la violenza di alcune e la passività di altre che, quasi con rassegnazione, scontano la loro pena.
La Selo ci induce a guardare oltre, a riflettere sul dolore e sulla resilienza femminile, con un’umanità strabordante. Non si giustifica, né si perdona, si cerca di capire attraverso i fatti se c’è un barlume di possibilità di ricucire cicatrici ancora sanguinanti e ristabilire rapporti umani.
Titolo: Pucundria
Autore: Maria Rosaria Selo
Edizioni: Marotta&Cafiero, 2024
Avevo gli occhi belli. Storia di Anna Borsa, vittima di femminicidio di Valentina Iannaco
“Mi chiamo Anna, ho 30 anni…e li avrò per sempre.”
Martedì 1 marzo 2022, Carnevale, giorno in cui le strade cittadine di Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno, avrebbero dovuto riempirsi di colori e di allegria, invece il rosso è il colore che scorre, il rosso del sangue di Anna Borsa, vittima di un lucido assassino che diceva di amarla.
Ragazza dagli occhi di cielo, con sogni interrotti e una vita spezzata.

La penna della scrittrice Valentina Iannaco dà voce ad Anna stessa, che si racconta in un monologo che va dritto al cuore, gioioso, pungente, rabbioso
La scelta di dare voce ad Anna ha un impatto emotivo immediato, permette di immedesimarsi nella sua vita, nel suo mondo, nel suo dolore. Un libro che parla d’amore, quello profondo e incondizionato che nutriva per i suoi cari, ai quali rivolge messaggi di fiducia e di rinascita.
Anna non grida vendetta, ma giustizia.
Titolo: Avevo gli occhi belli
Autore: Valentina Iannaco
Editore: Armando Editore, 2025
In quest’ultimo libro troverete tutta la magia del Natale e le emozioni saranno tante:
Il pescatore di stelle di Peppe Millanta
Per avverarsi, un sogno ha bisogno che i desideri di almeno due persone si incastrino, e sai perché? Perché l’unico modo che abbiamo per andare verso noi stessi è incontrare gli altri.
Una favola moderna dal sapore antico, che accende la speranza.

È una storia dolce e delicata e di Manuel che incontra il pescatore con la sua barca piena di stelle. Peppe Millanta ci narra di sogni, di desideri condivisi e di attese. Ancora una volta ci si perde nelle sue poetiche parole, sospesi tra realtà e fantasia, meditando sul senso della vita.
Le suggestive immagini di Lavinia Fagiuoli che alternano la scrittura, rendono il libro ancora più magico e sognante.
Titolo: Il pescatore di stelle
Autore: Peppe Millanta
Editore: Rizzoli, 2025
Buon Natale!









